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La musica bretone
La musica bretone tipica appartiene alla cultura celtica ed i bretoni nei loro canti portano avanti una vera e propria tradizione orale facendo un tipo di musica strettamente legata alla loro storia ed alla loro religione che ne salvaguardi l'identità.
Alla fine degli anni '60 ci fu un rinnovamento della musica bretone con l'arrivo di nuovi artisti come Dan Ar Braz, Gilles Servat, Kirjuhel, Gweltaz Ar Fur e Alan Stivell che creano una musica bretone contemporanea sempre ispirata alla tradizione ma rivolta al futuro.
Ancora oggi alcuni musicisti bretoni sono conosciuti in tutto il mondo, le arie tradizionali sono cantate su ritmi moderni e gli strumenti tradizionali si mescolano a quelli elettrici in un nuovo ritmo che non dimentica le proprie radici ma si allontana un po' dal puro folklore.
Gli strumenti bretoni
Alcuni degli strumenti bretoni che nella musica più rappresentano questa regione sono: il Biniou-koz, la cornamusa bretone che è lo strumento più rappresentativo, la Bombarda, che fa parte della famiglia degli oboi con lo stesso tipo di ancia e di tecnica di soffio, l'Arpa celtica, composta da 32 corde metalliche o in nylon che è apparsa in Bretagna verso il V secolo, il Veuze, la cornamusa Bretone con un solo bordone e il Clarinetto, il Flauto traverso ed altri strumenti a fiato.
Alan Stivell
Fra i musicisti sopra citati un posto d'onore va ad Alan Stivell (Riom il 6 gennaio 1944) un cantautore Celtic Fusion bretone a cui si deve la rinascita ed il rinnovamento della musica tradizionale che, a partire dagli anni '70, lo ha reso celebre nel mondo intero.
La sua storia ed il suo nome sono legati all'arpa celtica lo strumento del quale non solo è un esperto ma che è letteralmente rinato con lui. A soli 9 anni Alan tiene il suo primissimo concerto 1953 presso la Maison de Bretagne di Parigi, in occasione di una conferenza stampa organizzata da Denis Megevand, suo insegnante di arpa.
Il suo primo 45 giri risale al 1959, nel 1961 poi esce il suo primo album Telenn Geltiek, interamente composto da brani strumentali per arpa celtica. Fra i suoi ultimi album ci sono: 1 Douar/1 Earth (1998), Au-delà des mots/Beyond Words (2002) ed Explore (2006).
Re Artù
La Bretagna come si sa è terra di miti e leggende ma la più famosa di tutte è quella legata a Re Artù diffusasi a partire dal Medievo. Molti luoghi della Bretagna sono infatti legati ad Artù, Lancillotto, Merlino, e alle fate Viviana e Morgana.
Sia l'Ile Grande sia l'Ile d'Aval, vicine a Perros-Guirec, millantano di essere la mitica isola di Avalon dove viveva la fata Morgana e dove Artù fu sepolto, il luogo dove Artù avrebbe trovato il famoso Graal sarebbe nascosto dagli ultimi residui della foresta che un tempo copriva le zone dell'interno, la Foret d'Huelgoat, la Forest de Paimpont, a sud-ovest di Rennes, avrebbe ospitato invece la sorgente dell'eterna giovinezza di mago Merlino e sarebbe stato il rifugio della sua amante Viviana.
Jules Verne
In letteratura un nome di spicco è quello dello scrittore Jules Verne (Nantes, 8 febbraio 1828 - Amiens, 24 marzo 1905), il padre della moderna fantascienza ed un grande autore per ragazzi.
Tutto iniziò quando nel 1850 lo scrittore abbandonò definitivamente la carriera giuridica per dedicarsi alla scrittura componendo commedie per il teatro.
Dall'età di 35 anni poi, tramite la pubblicazione postuma di molti suoi lavori, iniziò il suo grande successo con sessantadue romanzi e diciassette racconti. Di lui oggi ci restano tantissime opere tra cui: Viaggio al centro della Terra (Voyage au centre de la Terre), Ventimila leghe sotto i mari (Vingt mille lieues sous le mers) e Il giro del mondo in 80 giorni (Le tour du monde en quatre-vingt jours).
Dai romanzi di Verne sono anche stati tratti molti film come Viaggio nella Luna (Le voyage dans la Lune) di Georges Méliès, 1902 (da Dalla Terra alla Luna), Ventimila leghe sotto i mari (20,000 Leagues under the Sea) di Stuart Paton, 1916 (da Ventimila leghe sotto i mari), Il giro del mondo in 80 giorni (Around the World in Eighty Days) di Michael Anderson, 1956 (da Il giro del mondo in 80 giorni), e tanti altri.
Link
» Sito ufficiale di Alan Stivell
» Jules Verne su Wikipedia
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